Dallo spazio fisico allo spazio psichico: “PENSIERI NELLO SPAZIO”

In continuità con l’esperienza realizzata negli anni precedenti, “ Pensieri nello Spazio”, lo sportello d’ascolto psicologico, rivolto ai bambini frequentanti la classe IV e V della Scuola Primaria dell’Istituto, si conclude positivamente.

Insieme alla famiglia, la scuola è la principale agenzia di formazione e di socializzazione dell’individuo, uno degli ambiti primari su cui agire per promuovere il benessere (fisico, psicologico, relazionale) degli alunni.

La scuola infatti non è solo il luogo in cui avvengono scambi nozionistici, ma luogo di vita, nel quale avvengono molteplici incontri, dove si impara la convivenza e la relazione con gli altri.

La proposta di istituire lo Sportello di Ascolto Psicologico all’interno del nostro Istituto rappresenta da anni un’opportunità di mediazione, confronto e crescita.

L’iniziativa, avvalendosi anche quest’anno della collaborazione della Psicologa e Psicoterapeuta, dott.ssa Assunta Marrone, ha riscosso ancora una volta grande curiosità tra i bambini che spontaneamente,  hanno aderito con entusiasmo e serietà,  mostrando interesse e coinvolgimento.

La finalità di questo progetto è quella di permettere agli alunni di usufruire di uno spazio emotivo privilegiato per decodificare, comprendere ed affrontare le proprie esperienze, le proprie difficoltà relazionali ed emotive che possono intercorrere nei diversi ambiti, aiutandoli a trovare nuove e più adeguate modalità di espressione del proprio bisogno e ad affrontare e superare disagi e timori che, inevitabilmente, interferiscono nel processo di apprendimento e maturazione.

Alla fine del percorso, i bambini sono stati chiamati a riflettere e a rappresentare un disegno che potesse dare loro l’opportunità non solo di ripensare al percorso vissuto nel corso dell’anno scolastico, ma che rendesse manifesto il significato attribuito all’esperienza, intesa come viaggio.

Navicelle spaziali, pianeti, stelle ma anche rappresentazioni reali e fedeli di quello spazio così intimamente vissuto da ognuno di loro. La stanza come contenitore di storie segrete in cui potersi sentire accolti senza giudizio. Lo spazio della stanza diviene il luogo dell’immaginazione in cui vivere uno spazio emotivo reale.

I bambini hanno bisogno di essere aiutati a sperimentare il loro mondo interno, tramite l’uso immaginario degli spazi reali in rapporto a significati emotivi diversi ma soprattutto a vivere che la trasformazione della realtà mediante la fantasia, non minaccia la stabilità del loro mondo interno e la loro definizione in rapporto all’altro. Ecco alcuni dei “capolavori” esposti:

 

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