Madre Ilia è Venerabile

 

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Ilia Corsaro nasce il 4 ottobre 1897 a Resina (oggi Ercolano) in provincia di Napoli, da Angelo e Maria Trotta. L’ambiente familiare, vivace e aperto alla ricerca scientifica, le permette una sana formazione umana e culturale, ma non la fede per un autentico cammino di vita cristiana. Saranno i fratelli maggiori a portare il Vangelo in casa Corsaro grazie alla testimonianza gioiosa e contagiosa dei loro compagni di studi, all’Università di  Napoli.

Ilia, ancora adolescente, ben presto  si lascia travolgere dall’onda impetuosa dell’amore di Cristo  e vive con ardore sempre crescente la vita cristiana: lunghe ore di preghiera davanti a Gesù Sacramentato, attività apostolica in casa e fuori, stile di vita povero e libertà assoluta dalla vanità del mondo.

Dopo qualche anno, nonostante la sua “inventiva del bene”, profusa con intensità e passione, stia portando frutti abbondanti nella comunità parrocchiale di Bagnoli e in quelle della Diocesi di Pozzuoli, la giovane Ilia sente il bisogno di vivere  “per Dio solo”. Sogna la Clausura. Ma quando il suo direttore spirituale, il sacerdote Luigi Zaccaleoni, canonico penitenziere della Basilica Cattedrale di Pozzuoli, le ripete con insistenza “I piccoli hanno fame e non c’è chi spezzi loro il pane”, dopo un lungo e sofferto discernimento, accoglie il progetto di Dio su di lei: fondare una nuova famiglia religiosa, la Congregazione delle Suore Piccole Missionarie Eucaristiche, piccola pianta nella grande fioritura francescana.

Al centro ci sarà la contemplazione del mistero Eucaristico che diventa servizio ai più piccoli, ai più poveri e lontani, a quelli che nessuno ama. Inizia l’opera con poche compagne. Poi, pian piano, la famiglia cresce, esce dai confini della Campania e della stessa Italia e conserva le caratteristiche della sua fondatrice: letizia francescana, spirito di sacrificio, disponibilità a spezzare il pane della Parola e, sempre, per meta la Sua Gloria, la Gloria dell’Eucaristia.

Quando l’ombra della croce si presenterà con una lunga e sofferta malattia, Madre Ilia l’accoglierà in un profondo spirito di fede e di abbandono alla volontà di Dio. Anche per Madre Ilia, come per Gesù, l’Eucaristia celebrata fu l’ultimo atto della vita terrena. All’alba, poi, del 23 marzo 1977, dolcemente ritornò alla casa del Padre.

Il 31 ottobre del 1997, nella concattedrale San Paolo in Monteruscello, ebbe inizio la procedura di canonizzazione con l’apertura dell’Inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità della serva di Dio Ilia Corsaro.

Il 23 marzo 2000, nell’Auditorium del Seminario di Pozzuoli, si concluse l’Inchiesta diocesana dopo aver raccolto, nel corso di 104 sessioni, le deposizioni di 63 testimoni, tutti “de visu”.

La documentazione relativa alla procedura o “Positio” fu consegnata il 23 marzo 2001 alla Congregazione delle Cause di Santi presso la Santa Sede.

Il 2 dicembre 2014, durante il Congresso peculiare super vita et virtutibus della Serva di Dio Ilia Corsaro, i Consultori Teologi si sono espressi in maniera favorevole.

Il 14 marzo 2016 durante la celebrazione della Sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi della Congregazione è stato espresso parere favorevole per il decreto di Venerabilità.

Il 26 aprile 2016, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza privata Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Nel corso dell’udienza il Santo Padre ha autorizzato la Congregazione a promulgare il decreto riguardante le virtù eroiche della Serva di Dio Ilia Corsaro, Fondatrice della nostra Congregazione delle Piccole Missionarie Eucaristiche. Lodiamo insieme il Signore per questo dono e a Lui chiediamo di essere sempre più lampade viventi che giorno e notte lodano il Signore!

 

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