“Senza radici non si cresce”… il terzo incontro del progetto Spazio ai genitori

Trovare uno spazio di confronto e condivisione con altri adulti sulle responsabilità e le problematiche dell’educare: è questo l’obiettivo fondamentale che si pone il Progetto “Spazio ai Genitori”. 

L’ iniziativa, giunta al suo 4° anno di svolgimento, avvalendosi della collaborazione della dott.ssa Assunta Marrone, Psicologa Psicoterapeuta, coinvolge i genitori di entrambi i plessi e si articola in incontri diversificati per temi, bisogni e approfondimenti, un programma di azioni diversificate che hanno come obiettivo il sostegno e la facilitazione alle funzioni genitoriali. 

“Senza radici non si cresce”, il titolo del terzo incontro previsto, svoltosi mercoledì 3 Aprile e che, attraverso la fiammella del Gruppo costituitosi, ha dato luce ad ulteriori aspetti dell’ Essere Genitori.

“Ci sono due cose che possiamo solo ricevere in dono e unicamente da chi ci ha dato la vita: le radici e le ali”.

Così si apre la discussione, questa l’essenza dell’essere genitori: dare ai figli le radici, il senso di appartenenza ad una famiglia, a una casa, a un ambiente fatto di orizzonti, di luce, di emozioni, di sentimenti, di ideali condivisi. Più forti sono le radici, più stabili e consolidate, più profondo il loro nutrirsi nel terreno familiare, più strutturato sarà l’Io che il bambino e poi l’adolescente riesce a maturare e sviluppare, maggiori saranno il gusto e la passione di vivere, assaporando i piccoli dettagli di un giorno come le grandi emozioni. Solo allora un figlio potrà volare, e volare alto nella vita, anche se i venti sono contrari, se l’ambiente è ostile. 

A tal proposito la visione del cortometraggio della Pixar “Piper”, ha proposto ulteriori riflessioni, accorgimenti e modalità educative in tema dell’educazione all’autonomia.

L’educazione all’autonomia passa anche dal far sperimentare al bambino che può “farcela da solo” in contesti che siano protetti e facendo correre un rischio calcolato.

Infatti il “fare da solo” comporta sempre un rischio ma che, se previsto e calcolato (ovvero adeguato al grado di maturazione del bambino), porta ad incrementare il grado di autonomia del bambino.

La discussione, pregna di emozione procede ed in un silenzio difficile da afferrare comincia il secondo stimolo, il cortometraggio “Alike” che racconta i limiti imposti dalla routine attraverso la storia di un padre e di suo figlio. Numerosi sono i significati che veicola ma uno, in particolare, il messaggio intrinseco che si vuole trasmettere: l’abbandono del “dover fare” e la scelta del “voler essere”. Essere genitori, essere figli, in un presente che concede pochi momenti alla “bellezza dei legami” ed allo stupore che da questi ne deriva. Lasciarsi emozionare dalle piccole cose e conoscersi attraverso gli occhi del proprio genitore, l’adulto in cui ri-conoscersi.

Il gruppo si conclude dandosi appuntamento al mese prossimo per stare ancora insieme e godere dell’ultima tappa di quest’anno: un’iniziativa creata per i genitori affinché possano stare insieme ai propri figli in un ambiente suggestivo e “protetto” in cui fare esperienze di gioco creativo. Vi aspettiamo!

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