Uno spazio per pensare, per essere, per diventare: “PENSIERI NELLO SPAZIO” in mostra!

“Pensieri nello Spazio”: lo sportello d’ascolto psicologico attivo nel plesso di Via Acate, rivolto ai bambini frequentanti la classe IV e V della Scuola Primaria dell’Istituto, si conclude per il terzo anno consecutivo in maniera positiva!  Esso s’inserisce in un progetto più ampio di inclusione, teso a valorizzare l’individuo nella sua interezza e a stimolarne la crescita sia a livello cognitivo che emozionale.

La scuola, insieme alla famiglia, è infatti la principale agenzia di formazione e di socializzazione dell’individuo, uno dei perni su cui fare leva per promuovere il benessere dei bambini; essa è chiamata a  svolgere non solo la funzione didattica-educativa, ma è anche lo “spazio condiviso” in cui si  manifestano i processi di crescita, pertanto si può configurare come un punto favorito di  osservazione delle dinamiche evolutive connesse al periodo dell’ infanzia.

L’iniziativa, avvalendosi anche quest’anno della collaborazione della Psicologa e Psicoterapeuta, dott.ssa Assunta Marrone, ha riscosso ancora una volta grande curiosità tra i bambini che numerosi hanno aderito con entusiasmo e serietà  mostrando interesse e coinvolgimento.

La tutela offerta dalla segretezza professionale e il clima di non giudizio che contraddistinguono la professione dello Psicoterapeuta hanno favorito  una profonda riflessione sulle esperienze di ciascun alunno che volontariamente, previo consenso firmato dei genitori, ha preso parte, in orario scolastico,  all’esperienza secondo appuntamenti concordati.

Alla fine del percorso, i bambini sono stati chiamati a rappresentare un disegno che desse loro la possibilità non solo di ripensare al percorso vissuto ma che rendesse manifesto il significato attribuito all’esperienza.

I “capolavori artistici” scaturiti dall’esperienza, hanno reso la mostra allestita al primo piano del plesso, un luogo in cui “perdersi”, un ulteriore spazio di riflessione in cui, anche il minimo dettaglio di ogni singola opera può far emergere pensieri profondi e difficilmente condivisibili se non immergendosi nei mondi di ciascuno in maniera attenta e rispettosa, proprio come è avvenuto in quella stanza, spazio del pensiero, luogo dell’ascolto.

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